lunedì 14 aprile 2008

Noi e la Matematica: 14 Aprile 2008

Nell'articolo compare la seguente situazione matematica:

VALORI NUMERICI:
-CARDINALI: primo(compare 2 volte),terzo.
-ORDINALI: 30(compare 4 volte),6 (compare 3 volte),2006, 1980(compare 2 volte), 2007(compare 3 volte),60,12(compare 6 volte),80,28,5,3,3,3,1,2,8,2,3,2,2,1,9.

SIMBOLI MATEMATICI:
più(compare 7 volte).

ESPRESSIONI RELATIVI ALLA MATEMATICA:
reddito(compare 7 volte),aumento(compare 3 volte),incremento,complessivo(compare 2 volte),economia,valuta,prezzi,problemi,tasse,statistica.

ESPRESSIONI SPECIFICHE DELLA MATEMATICA:
quantificare,segno,dato(compare 2 volte,calcoli,parità,minore,inferiore,cifre,assoluto,equivalgono,maggiore(compare 2 volte).

VALORI NUMERICI ESPRESSI IN LETTERE:
due(compare 2 volte),dieci,sette(compare 2 volte),dodici,tre.

giovedì 10 aprile 2008

Noi e la Matematica: 10 Aprile 2008

E’ importante capire le potenzialità racchiuse nei numeri e soprattutto individuare le molteplici implicazioni che essi hanno nella vita di tutti i giorni: l'avreste mai detto che il bancomat non è altro che cifratura e decifratura? Essa oltre a presentarsi attraverso vesti tecnologiche,si inserisce anche nei nostri discorsi quotidiani,quando leggiamo un qualsiasi giornale,quando prendiamo un appuntamento,quando ci rechiamo in un luogo,quando usciamo,quando restiamo in casa. Accompagna,insomma, l’intero arco della nostra vita. Tutto ciò può accadere sia in modo latente che manifesto. Prendendo il giornale Il Sole 24 ore del giorno 10 Aprile 2008 ho potuto notare come ogni pagina sia una fonte consistente di caratteristiche numeriche e aggettivi matematici. L’Articolo che ho scelto di riportare nel mio blog riguarda il crescente sviluppo della Cina rispetto all’Italia.

IL SOLE 24 ORE

10 Aprile 2008

La Cina è cresciuta in sei anni come l'Italia in trenta.

di Mario Margiocco

Il tempo è relativo, come lo spazio, hanno insegnato Albert Einstein e Werner Karl Heisenberg. E in Cina il tempo economico è PIU' relativo che altrove. Tornando dopo DUE anni sembra, in MOLTE aree, di esservi stati l'ultima volta DIECI anni fa, tanto è il cambiamento.
Lo stesso avviene per i REDDITI medi pro capite. L'AUMENTO che in Italia ha richiesto un anno viene raggiunto in Cina in soli 2,2 mesi. E l'INCREMENTO di REDDITO COMPLESSIVO realizzato in Italia in 30 anni è raggiunto dai cinesi in soli 6 anni. L'anno cinese, oltre ad essere del dragone, del coniglio, della tigre, è piuttosto, in economia, un perpetuo anno del cane, come è stato letteralmente per l'anno gregoriano 2006. Nel senso che, come in genere si dice, la vita di un cane corre SETTE volte PIU' in fretta di quella di un uomo. E L'ECONOMIA cinese avanza in un anno quanto quella di altri Paesi in SETTE o DODICI o comunque MOLTI PIU' anni.

A QUANTIFICARE questa legge è adesso Stephen Green, senior economist di Standard chartered bank a Shanghai. E lo fa prendendo in esame il REDDITO medio pro capite, in VALUTA locale, a PREZZI costanti dal 1980 al 2007, per circa 60 Paesi. I dati sono stati messi poi a confronto con le analoghe dinamiche del REDDITO in Cina, e i risultati indicano che il tempo economico cinese è da una generazione assai PIU' rapido in vari casi, MOLTO PIU' rapido o infinitamente PIU' rapido in altri, rispetto a una nutrita serie di altri Paesi. Se la Cina è il benchmark, tutti gli altri restano al palo. Il confronto è di DUE tipi: quanti mesi ha impiegato la Cina a realizzare l'AUMENTO di REDDITO messo a SEGNO dagli altri in 12 mesi, nel periodo 1980-2007; e quanti anni ha impiegato la Cina a raggiungere l'AUMENTO COMPLESSIVO realizzato dagli altri tra l'80 e il 2007, quindi in un trentennio.
«Ci sono naturalmente alcuni PROBLEMI con il nostro metodo - dice Green - e fra questi il PRIMO è che MOLTI cambiamenti non sono registrati dai DATI sul Pil. I nostri CALCOLI poi non sono rivisti alla luce della PARITA' di potere d'acquisto, anche se questo è un handicap MINORE perché noi confrontiamo TASSI di crescita, un DATO dinamico, non CIFRE in ASSOLUTO. E TERZO il confronto ha difficoltà a tenere conto di accelerazioni e rallentamenti che possono essersi verificati in questa o quella economia in 28 anni, e considera il tutto inevitabilmente come un unicuum». Green, che non esita a definire la classifica «quasi un divertimento», ritiene però che sia in grado di offrire un parametro utile di come sia la vita altrove per chi vive in Cina, e di cosa voglia dire vivere in Cina per chi vive altrove..
Sulla Costa Azzurra ad esempio i cambiamenti degli ultimi 30 anni EQUIVALGONO a quelli verificatisi in Cina negli ultimi 5, misurati in crescita del REDDITO. La Francia è, fra i MAGGIORI Paesi Ocse, quello dove la crescita è stata PIU' lenta, INFERIORE a quella italiana che sta in un rapporto di 30 a 6 con la Cina; l'Italia è cresciuta cioè in 30 anni, per il REDDITO medio pro capite, quanto la Cina in 6 anni. I cinesi avanzano in 3,3 mesi quanto la Spagna in un anno, ci dice ancora la STATISTICA di Stephen Green, che vede Madrid al PRIMO posto come velocità tra i MAGGIORI Paesi occidentali. Vengono poi Gran Bretagna (12 mesi contro 3,1 cinesi), Stati Uniti (12 contro 2,8) Germania (12 contro 2,3 mesi) Italia (12 contro 2,2) e, ultima, la Francia (12 contro 1,9 mesi). Allora, meglio la ricca provincia costiera di Guangdong della Costa Azzurra? Come spesso, è una questione di chi i soldi li ha fatti, e di chi li deve fare. Da TRE lustri almeno si fanno PIU' in fretta sulla costa cinese, ed è straordinario, per un vecchio europeo. Per goderseli, meglio altre latitudini, se si può

lunedì 7 aprile 2008

Io e la Matematica: 7 Aprile 2008



















L’apprendimento della matematica è difficile, lo sappiamo. Troppe volte provoca, negli allievi, un rigetto riassunto nell’affermazione, pronunciata quasi con orgoglio nel nostro paese: “di matematica non capisco nulla”. Eppure, nella storia dell’uomo numeri e forme hanno dato la possibilità di registrare il tempo e organizzare lo spazio molto prima dell’invenzione della lettura e della scrittura. Ho ricordi estremamente imbarazzanti della matematica. Lunghi anni a risolvere astruse espressioni con a e b e x e y che scalavano lunghi segni di frazione e si nascondevano dentro parentesi tonde quadre graffe ...In sostanza, un'estensione delle quattro operazioni, con le lettere invece che dei numeri.
Per motivi a me ancora misteriosi,nell'ultimo anno ho dovuto passare mesi a studiare nei dettagli logaritmi e trigonometria, cioè, in sostanza, due pure e semplici tecniche di calcolo. Mi è rimasta la curiosità di sapere che cos'è la vera matematica. Penso di aver concluso che sono cose che o si imparano quando è il momento, o non si imparano mai più. Arrivata all'età di venti anni ,sebbene io stessa non capisca ancora molto di matematica,mi rendo conto che essa serve a far stare in piedi il mondo..la trovi dappertutto:dalla natura al tuo cellulare, nella tua casa,nel tuo pc... Pertanto bisogna riconoscerle un ruolo essenziale. Inoltre la sua utilità si esprime a 360 gradi: dall' educazione al ragionamento, al suo linguaggio sempre più attuale nell'evoluzione tecnologica.Diciamo che questo post l'ho usato un po' a modo mio ossia come una sorta di sfogo per poter dire la mia su ciò che ho passato e ciò che penso di questo mondo complesso:La MATEMATICA.










venerdì 4 aprile 2008

Io e la Matematica: 4 Aprile 2008





Ho sempre associato la matematica al metodo di lavoro di chi la insegna. Io, personalmente, non ho mai avuto un buon rapporto con la matematica, escludendo il mio lontano passato da brava alunna alle scuole elementari. Il mio primo approccio con la matematica lo devo a quei bellissimi giochi elettronici, divertenti ma allo stesso tempo educativi. Grazie a diverse luci colorate riuscivo a capire gli errori e le risposte esatte. E' così che immagini e suoni hanno reso il tutto più semplice. Arrivata alle elementari consideravo la matematica un piacere, la maestra che ho incontrato è riuscita a stimolare il mio interesse. Ricordo ancora l'insiemistica, le famose tabelline e le prime operazioni. Quando l'insegnante entrava in classe io e i miei compagni ci affrettavamo a preparare sul banco il materiale per fare i calcoli. Eravamo veramente entusiasti e ansiosi di svolgere la lezione ma soprattutto volenterosi di imparare l'abc della matematica. Durante la preparazione degli esami di quinta elementare, la mia insegnante di Matematica permise a me e ai miei compagni di andare nella sua casa per poter preparare al meglio quello che sarebbe stato il primo di una lunga serie di esami. In questo modo era possibile chiederle spiegazioni individuali su ciò che non era molto chiaro. Ricordo la sua massima disponibilità, la passione e l'amore di trasmetterci l'importanza della Matematica sia nella scuola che nella quotidianità della vita. Crescendo ho cominciato ad incontrare i primi ostacoli, il mio punto debole è stata la geometria, non dimenticherò mai gli interi pomeriggi trascorsi a capire la soluzione di quei "faticosi"problemi. Era fisso quasi tutti i giorni che io chiedessi aiuto a mia madre o a mia sorella e loro con pazienza trovavano il tempo di aiutarmi. Cercavo di convincermi che con lo studio costante e l'allenamento sarei riuscita a superare questo mio limite. L'unica consolazione era che riuscivo a compensare ciò con l'algebra. All'età di tredici anni era difficile scegliere la scuola che avrebbe potuto prepararmi al futuro però con l'aiuto dei miei genitori ho deciso di frequentare il Liceo Socio Psico Pedagogico che mi ha dato un'infarinatura generale su tutte le materie. La Matematica era una disciplina a cui venivano dedicate un numero di ore idoneo ad una preparazione sufficiente. Nei primi due anni, essendo più padrona dell'algebra, riuscivo a seguire le spiegazioni del professore e applicandomi arrivavo anche ad ottenere risultati soddisfacenti. Purtroppo, però, i successivi anni hanno determinato la rottura del rapporto con la Matematica. La causa prevalente di questo mio rifiuto è stata l'eccessiva esigenza e severità del professore che non ha saputo utilizzare lo stesso metodo di insegnamento ma soprattutto lo stesso entusiasmo della mia amata e rimpianta maestra delle scuole elementari. Credo che sia una cosa ingiusta provocare all'interno dell'animo di una persona una sorta di disparità, voglio ricordare che il compito di un professore è di portare i propri alunni tutti sullo stesso piano, ma se questo obiettivo non lo si raggiunge allora il lavoro del docente è fallito, non è stato in grado di uniformare il livello culturale di ogni singolo alunno, si è quindi preoccupato solo di curare i propri interessi e di prendere a fine mese lo stipendio. Io penso che lo studio della Matematica abitui al ragionamento e alla riflessione, stimoli le capacità di intuizione abitui alla chiarezza espositiva e precisione del linguaggio, sviluppa le capacità logiche, affini le capacità di sintesi, abitui a matematizzare la realtà nei suoi vari aspetti e a considerare informazioni e ipotesi.