E’ importante capire le potenzialità racchiuse nei numeri e soprattutto individuare le molteplici implicazioni che essi hanno nella vita di tutti i giorni: l'avreste mai detto che il bancomat non è altro che cifratura e decifratura? Essa oltre a presentarsi attraverso vesti tecnologiche,si inserisce anche nei nostri discorsi quotidiani,quando leggiamo un qualsiasi giornale,quando prendiamo un appuntamento,quando ci rechiamo in un luogo,quando usciamo,quando restiamo in casa. Accompagna,insomma, l’intero arco della nostra vita. Tutto ciò può accadere sia in modo latente che manifesto. Prendendo il giornale Il Sole 24 ore del giorno 10 Aprile 2008 ho potuto notare come ogni pagina sia una fonte consistente di caratteristiche numeriche e aggettivi matematici. L’Articolo che ho scelto di riportare nel mio blog riguarda il crescente sviluppo della Cina rispetto all’Italia.
IL SOLE 24 ORE
10 Aprile 2008
La Cina è cresciuta in sei anni come l'Italia in trenta.
di Mario Margiocco
Il tempo è relativo, come lo spazio, hanno insegnato Albert Einstein e Werner Karl Heisenberg. E in Cina il tempo economico è
PIU' relativo che altrove. Tornando dopo
DUE anni sembra, in
MOLTE aree, di esservi stati l'ultima volta
DIECI anni fa, tanto è il cambiamento.
Lo stesso avviene per i
REDDITI medi pro capite.
L'AUMENTO che in Italia ha richiesto un anno viene raggiunto in Cina in soli
2,2 mesi. E l'
INCREMENTO di
REDDITO COMPLESSIVO realizzato in Italia in
30 anni è raggiunto dai cinesi in soli
6 anni. L'anno cinese, oltre ad essere del dragone, del coniglio, della tigre, è piuttosto, in economia, un perpetuo anno del cane, come è stato letteralmente per l'anno gregoriano
2006. Nel senso che, come in genere si dice, la vita di un cane corre
SETTE volte
PIU' in fretta di quella di un uomo. E
L'ECONOMIA cinese avanza in un anno quanto quella di altri Paesi in
SETTE o
DODICI o comunque
MOLTI PIU' anni.

A
QUANTIFICARE questa legge è adesso Stephen Green, senior economist di Standard chartered bank a Shanghai. E lo fa prendendo in esame il
REDDITO medio pro capite, in
VALUTA locale, a
PREZZI costanti dal
1980 al
2007, per circa
60 Paesi. I dati sono stati messi poi a confronto con le analoghe dinamiche del
REDDITO in Cina, e i risultati indicano che il tempo economico cinese è da una generazione assai
PIU' rapido in vari casi,
MOLTO PIU' rapido o infinitamente
PIU' rapido in altri, rispetto a una nutrita serie di altri Paesi. Se la Cina è il benchmark, tutti gli altri restano al palo. Il confronto è di
DUE tipi: quanti mesi ha impiegato la Cina a realizzare l'
AUMENTO di
REDDITO messo a
SEGNO dagli altri in
12 mesi, nel periodo
1980-2007; e quanti anni ha impiegato la Cina a raggiungere l'
AUMENTO COMPLESSIVO realizzato dagli altri tra l'
80 e il
2007, quindi in un
trentennio.
«Ci sono naturalmente alcuni
PROBLEMI con il nostro metodo - dice Green - e fra questi il
PRIMO è che
MOLTI cambiamenti non sono registrati dai
DATI sul Pil. I nostri
CALCOLI poi non sono rivisti alla luce della
PARITA' di potere d'acquisto, anche se questo è un handicap
MINORE perché noi confrontiamo
TASSI di crescita, un
DATO dinamico, non
CIFRE in
ASSOLUTO. E
TERZO il confronto ha difficoltà a tenere conto di accelerazioni e rallentamenti che possono essersi verificati in questa o quella economia in
28 anni, e considera il tutto inevitabilmente come un unicuum». Green, che non esita a definire la classifica «quasi un divertimento», ritiene però che sia in grado di offrire un parametro utile di come sia la vita altrove per chi vive in Cina, e di cosa voglia dire vivere in Cina per chi vive altrove..

Sulla Costa Azzurra ad esempio i cambiamenti degli ultimi
30 anni
EQUIVALGONO a quelli verificatisi in Cina negli ultimi
5, misurati in crescita del
REDDITO. La Francia è, fra i
MAGGIORI Paesi Ocse, quello dove la crescita è stata
PIU' lenta,
INFERIORE a quella italiana che sta in un rapporto di
30 a
6 con la Cina; l'Italia è cresciuta cioè in
30 anni, per il
REDDITO medio pro capite, quanto la Cina in
6 anni. I cinesi avanzano in
3,3 mesi quanto la Spagna in un anno, ci dice ancora la
STATISTICA di Stephen Green, che vede Madrid al
PRIMO posto come velocità tra i
MAGGIORI Paesi occidentali. Vengono poi Gran Bretagna (
12 mesi contro
3,1 cinesi), Stati Uniti (
12 contro
2,8) Germania (
12 contro
2,3 mesi) Italia (
12 contro
2,2) e, ultima, la Francia (
12 contro
1,9 mesi). Allora, meglio la ricca provincia costiera di Guangdong della Costa Azzurra? Come spesso, è una questione di chi i soldi li ha fatti, e di chi li deve fare. Da
TRE lustri almeno si fanno
PIU' in fretta sulla costa cinese, ed è straordinario, per un vecchio europeo. Per goderseli, meglio altre latitudini, se si può